Mi sono seduta su un'altalena. Era da un po' che non lo facevo. Mi sono sentita una grande immatura. Sentivo l'infanzia, la bambina che c'era ancora in me, quella bimba determinata, quella parte di me che pensavo mi avesse abbandonata nell'adolescenza. In questa parola che suona strana e complicata, come é questo periodo della vita, che tutti passano e non capisco ancora come fanno ad uscirne vivi e col cuore intatto.
Ho cominciato a dondolarmi, fra i pensieri e i ricordi... quei tanti frammenti di momenti sfocati e poco nitidi che mi pargono lontani, ma che mi appartengono ed hanno formato tutto il mio passato ed hanno contribuito a creare la creatura che sono ora.
Pian piano a ritmo di ricordi l'altalena prendeva velocità, sentivo il vento tra i capelli. Mi sentivo libera, sembrava di star per spiccare il volo in un mondo che mi apparteneva ma che avevo lasciato alle spalle.
Mi sentivo immatura ma allo stesso tempo grande, per una volta non sentivo quel nonsoché di
Quando, ad un tratto, comincia a piovere.
Io stavo andando in altalena ancora tranquillamente immersa nei miei pensieri, stavo vedendo, o meglio la bimba che ero che si era momentaneamente impossessata di me sta vedendo i problemi che incontro nella mia vita attuale, nel presente. Stavo pensando alle amicizie, alla scuola, alla famiglia... bhe ragazzi é inutile non ammetterlo stavo pensando specialmente a LUI molto ingenuamente, fantasticando cose che non accadranno mai e solo nella mente di una bambina immersa ancora nel mondo delle favole e del principe azzurro può lontanamente immaginare.
Quando il mio sguardo ricade sulla "montatura/supporto" in legno dell'altalena. Era piena di scritte in indelebile, un sacco di "Ti amo .... <3" e dichiarazioni del genere oppure parolacce e insulti. Quando rimango concetrata su una scritta meno nitida e il mio istinto provocato probabilmente dalla curiosità mi spinge ad avvicinarmi cautamente a leggere la scritta da più vicino. Era in indelebile nero, con una scrittura semplice e pulita ma particolare allo stesso tempo. La frase non aveva punteggiatura ma ogni iniziale di una parola era scritta in maiuscolo. Quindi decido di sussurrarlo a bassa voce:
Non Puoi Avere Tutto Ma Tutto Quel Che Vuoi Avere Prenditelo
Mi continuo a ripete questa frase a bassa voce, muovendo lentamente le labbra. Faceva uno strano effetto stare accovacciati davanti ad una stanga obliqua di legno che sosteneva l'altalena e leggergi una scritta anonima, di cui non conoscerò, probabilmente, mai l'autore.
La mia vicina di casa mi fa notare gentilmente che dalle piccole gocce di pioggia che cadevano poco fa si erano trasformate in un vero e proprio temporale.
Finalmente torno in me, mi accorgo che sono ancora nella mia vita, e nulla si é risolto, le favole che fantasticavo poco fa sono solo per cenerentola con annesse tutte le bimbe ingenue che credono al principe azzuro e ai miracoli.

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