Rifiutarsi di amare per paura di soffrire è come rifiutarsi di vivere per paura di morire


mercoledì 14 settembre 2011

Vivere nei ricordi di un passato che vuoi riavere

In molti mi hanno detto di dimenticarlo.
Ma io ho deciso di andar contro al mio destino.
Perché dimenticando dimenticherei anche quei momenti che mi fanno tanto sorridere, quella gioia che ho provato poche volte nella vita.
Sono arrivata alla conclusione che il suo ricordo é troppo forte per permettermi di andare avanti... quindi io andrò avanti con Lui.
Appigliandomi a quei momenti, a quei ricordi che mi tormentano o rattristiscono e lottando per riaverli.

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martedì 13 settembre 2011

Ecco cosa significa sentirsi inutili per il mondo...

E facciamo BINGO, nuova sensazione alle porte: ESSERE INUTILE
Mi sono sentita dire più volte nel corso di questa settimana che non capisco, non capisco nulla secondo la mia unica "amica" che risale alle elementari che mi sono ritrovata in questa nuova classe. 
É l'unica persona con cui ho un feeling, e conoscendola ci passo gran parte della lezione.
Lei: angioletta, educata, brava a scuola, tranquilla, leggermente timida,... insomma una tipa calma e razionale.
Vi dico la verità, da lei non me lo aspettavo proprio...
A quanto pare per lei sono solo una compagna da sfruttare al meglio durante la lezione e da usare come compagna di banco... perché quando é fuori mi porta in giro "al guinzaglio" dalle sue amiche.
Con cui si confida sui suoi GRANDI problemi.
Vi incuriosisce? BENE. Un suo amico non le parla più perché é ingenuo e si fa illudere da un ragazza stronza di cui é cotto e viene diciamo sfruttato a mio parere.
Lei? Lei cerca consigli del tipo "oddio che stronzo" "tesoro mi spiace tanto, se posso fare qualcosa..." "ah ti capisco che stronzo non é un amico eh...".
Ed io? Beh sono lì senza esser interpellata ed altro. Isolata ad ascolatare i loro mormorii a bassa voce. Che le dico? Beh non potresti parlargli perché é meglio... così non risolvi nulla e lui non saprà mai e non riuscirà mai a capire dove sbaglia."
E che mi dice? "Te non puoi capire."
Cioé io non posso capire? Capire cosa? Sta stronzata di cui mi hanno sempre tenuta distante?
Mi sono sentita respinta.
Respinta malamente dall'unica amica che credevo di avere... forse sono io che me la prendo per troppo, ma non mi piace la situazione.
Mi sento la sua ultima possibilità, in fondo alla lista che tira fuori nel momento che si scelgono i banchi e rimarrebbe da sola.
Anzi no é così.
E automaticamente mi sento intuile, una persona emarginata senza nulla e che non capisce nulla e nessuno. Ma vi assicuro che nessuno capisce me, perché io sono cosa sono i veri problemi e di ste cazzate proprio non me ne posso far nulla se non rimanerci male di non essere minimamente considerata.
Credo proprio che in questo posto non ci posso far nulla, e non ci farò mai nulla. Non verrò ricordata da nessuno.
Mi sento inutile per il mondo sinceramente... non so che ci faccio qui e cosa ci potrò mai fare 
Vedo tutto buio. Tutto.
Non c'é neanche una luce che mi indica la strada... se non una che luccica nei miei occhi appena lo vedo, che trasforma le mie labbra piatte e insignificanti in un sorriso,... ma é inutile che vi sto a spiegare a chi sto pensando, perché lo sapete già.
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Non manderò a fanculo questa mia compagna, ma se vuole che le regali la mia dignità non sa con chi si sta mettendo contro...


So che devo andare avanti... devo farmi forza perché sto mondo é una merda ed é popolato da gente stronza. Mi chiedo solo se mai troverò qualcuno come me, qualcuno adatto a me e che mi capisca.Supererò anche questa, da sola. Nel mio mondo, in un mondo fatto di ricordi. Ricordi che mi fanno andare avanti pensando che potrò riaverli primo o poi, ma solo lottando. Per un obiettivo che finalente ho trovato, rendendomi conto che senza di Lui la mia vita é impossibile.
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mercoledì 7 settembre 2011

É ufficialmente tutto finito... quello che non é mai iniziato

È da una vita che non scrivo qui, e non ne trovo molto il senso visto che nessuno o in pochisismi leggono/commentano.
Ma vabbé... dovete sapere che la scrittura é la mia valvola di sfogo, ed ho bisogno di sfogarmi, l'ho già fatto in diversi modi ma mi smebrava giusto tenere aggiornato il mio blog con un evento che ha rivoluzionato la mia vita.

28 agosto, primo giorno di scuola: 3° media, rimescolamento delle classi

Mi ero vestita bene, mi sentivo carina. Ci avevo pensato tanto a questo giorno... pensando ai trucchi, ai vestiti, agli accessori... ma anche ai compagni, a chi perderò, con chi sarò e a fantasticare un sacco di cose... che mi hanno solo illusa. Ci tenevo ad apparire carina agli altri compagni, a Davide e alle amiche che non ho visto per tutta l'estate... in fin dei conti anche se ero stra preoccupata e ansiosa dentro di me pensavo andasse bene, sì, perché automaticamente volevo essere carina per un giorno che pensavo "bello", invece si é rivelato il contrario.
Non sono capitata in classe con Lui, neaanche con le mie amiche. In una classe che non mi piaceva, che solo ora sto iniziando ad adattarmi e ad accettare, anche se a confronto a quella di prima é pari a 0.
Tutto é finito. Tutto non é mai iniziato. E ti dico la verità, tu non sai quanto ci sto male. Quanto mi mancherà. É troppo per il mio cuore, 1 secondo me lo ha spezzato senza neanche avvisarmi. Tutto é finito in un attimo, il dolore tutto nell'arco di un secondo. Quando il mio nome non é comparso sull'elenco dei membri della sua classe.
Ora non ho più un punto fermo... mi sono stati portati via.. in un attimo, quell'attimo che non fa altro che farmi soffrire.
Erano Batuffolo e Davide. Entrambi spariti nell'attimo di un secondo, dove il destino me li ha portati via. Lontani da me e vicini al mio cuore. Il mio cuore che ormai non ha più gioia di amare ma solo di soffrire.
Non ho più sogni, desideri, obiettivi. Vedo la mia vita buia... guardo nel futuro e non vedo nulla solo panico e tristezza incolmabile priva di quel che voglio. Guardo il presente e non riesco a smettere di pinagere. Guardo il passato e sorrido per i bei e brutti ricordi, poi mi viene mal di pancia e taanta malinconia.
Che schifo di vita, non so più dove sbattere la testa e non riesco più a trattenere questo dolore che va oltre alle lacrime che soffoco nel cuscino ogni sera...
Vorrei ricominciare a vivere, vedere i miei occhi riflettersi nei suoi e un sorriso che mi faccia capire che tutto può ancora andar bene...
Che povera illusa che sono, spero ancora sapendo già che i miracoli non esistono.
Perché io non voglio solo la felicità, voglio esser felice con Lui... ed alzarmi una mattina e vedere nell'orizzonte della luce che non sia il solito buio che mi circonda, con tanto di nebbia per confodermi

martedì 12 luglio 2011

Tutto per una scritta anonima?

É da un po' che ci penso, o meglio da lunedì, quando non avevo niente da fare quindi ho deciso di accompagnare la mia vicina al parco.
Mi sono seduta su un'altalena. Era da un po' che non lo facevo. Mi sono sentita una grande immatura. Sentivo l'infanzia, la bambina che c'era ancora in me, quella bimba determinata, quella parte di me che pensavo mi avesse abbandonata nell'adolescenza. In questa parola che suona strana e complicata, come é questo periodo della vita, che tutti passano e non capisco ancora come fanno ad uscirne vivi e col cuore intatto.
Ho cominciato a dondolarmi, fra i pensieri e i ricordi... quei tanti frammenti di momenti sfocati e poco nitidi che mi pargono lontani, ma che mi appartengono ed hanno formato tutto il mio passato ed hanno contribuito a creare la creatura che sono ora.
Pian piano a ritmo di ricordi l'altalena prendeva velocità, sentivo il vento tra i capelli. Mi sentivo libera, sembrava di star per spiccare il volo in un mondo che mi apparteneva ma che avevo lasciato alle spalle.
Mi sentivo immatura ma allo stesso tempo grande, per una volta non sentivo quel nonsoché di impotenza che provo ogni giorni, ogni ora e ogni attimo. Volevo gridare a tutto il mondo che esisto anch'io, che esistono anche i sentimenti anche se nessuno se ne rende conto.
Quando, ad un tratto, comincia a piovere.
Io stavo andando in altalena ancora tranquillamente immersa nei miei pensieri, stavo vedendo, o meglio la bimba che ero che si era momentaneamente impossessata di me sta vedendo i problemi che incontro nella mia vita attuale, nel presente. Stavo pensando alle amicizie, alla scuola, alla famiglia... bhe ragazzi é inutile non ammetterlo stavo pensando specialmente a LUI molto ingenuamente, fantasticando cose che non accadranno mai e solo nella mente di una bambina immersa ancora nel mondo delle favole e del principe azzurro può lontanamente immaginare.
Quando il mio sguardo ricade sulla "montatura/supporto" in legno dell'altalena. Era piena di scritte in indelebile, un sacco di "Ti amo .... <3" e dichiarazioni del genere oppure parolacce e insulti. Quando rimango concetrata su una scritta meno nitida e il mio istinto provocato probabilmente dalla curiosità mi spinge ad avvicinarmi cautamente a leggere la scritta da più vicino. Era in indelebile nero, con una scrittura semplice e pulita ma particolare allo stesso tempo. La frase non aveva punteggiatura ma ogni iniziale di una parola era scritta in maiuscolo. Quindi decido di sussurrarlo a bassa voce:
Non Puoi Avere Tutto Ma Tutto Quel Che Vuoi Avere Prenditelo

Mi continuo a ripete questa frase a bassa voce, muovendo lentamente le labbra. Faceva uno strano effetto stare accovacciati davanti ad una stanga obliqua di legno che sosteneva l'altalena e leggergi una scritta anonima, di cui non conoscerò, probabilmente, mai l'autore.
La mia vicina di casa mi fa notare gentilmente che dalle piccole gocce di pioggia che cadevano poco fa si erano trasformate in un vero e proprio temporale.
Finalmente torno in me, mi accorgo che sono ancora nella mia vita, e nulla si é risolto, le favole che fantasticavo poco fa sono solo per cenerentola con annesse tutte le bimbe ingenue che credono al principe azzuro e ai miracoli.

domenica 10 luglio 2011

Eppure sentire

Per quanto non mi piaccia la voce di Elisa, ho trovato una canzone che mi ha colpita.
Mi trovavo in Grecia, in piscina. Stavo pensando a quel che ne rimaneva di me una volta senza di lui.
E di sottofondo c'era questa canzone, mi ha toccato il cuore.
Come una bambina immatura, mi é venuto da piangere. Quelle parole, che mi descrivevano talmente a fonto. Riuscivano in poche parole ad esprimere cosa provo. Ma il dolore era troppo forte per pinagere. Mi sentivo un peso allo stomaco, un bruciore. Volevo non pensarci più, volevo che spegnessero quella dannata radio. Mi stavano facendo male, le parole mi bruciavano dentro. Volevo solo dimenticare, almeno in vacanza, chiedevo solo di divertirmi. Nulla di più, ma i pensieri sorpassavano la mia voglia, impedendomi di sorridere ma anche di pinagere. Volevo pinagere, volevo sfogarmi, volevo sentirmi più libera. Ma mi sentivo solo una spina nello stomaco, un bruciore fortissimo.
Mi sono buttata in piscina, ho reagito, un buon segno.
Non c'ho più voluto pensare, volevo godermi la vacanza.
Una volta tornata inconsciamente sono andata su google e facendo una veloce ricerca mi sono trovata il titolo della canzone e l'autrice.
Ma solo ora, a distanza di quasi due settimane ho avuto il coraggio e la forza di riascoltarla.
É iniziato tutto con un forte dolore alla pancia per poi allieviarsi e farmi scendere due lacrime e lasciarmi gli occhi lucidi.
Malinconia e dolore. Voglia di vivere e non riuscirci. Voglia di amare e girdarlo a tutto il mondo ma non riuscirci. Paura di decidere e paura di me.  Paura di quello che può accadere e di tutto quel che non so. Accorgersi di essere stata a un passo dal possibile, a un passo da lui e di esser stata lì a guardare il mondo andare avanti e il tempo scorrere senza far nulla. Ed eppure riuscire ancora a sognare, a sperare anche non volendo, sapendo già di illudersi, trovare nei giorni di silenzio un senso di lui, ma non di me, di come amo e di cosa ho fatto.

sabato 9 luglio 2011

C'era una volta...

Tutto iniziò in una nottata di fine gennaio. Stranamente non nevicava, era una notte limpida col cielo stellato quando nacque una bimba di dimensioni minuscole.
Questa bimba appena nata debbe già lottare contro alla morte, stava soffocando, le speranze erano poche ma bastò un attimo, un solo attimo per farle battere il cuore, per farla pinagere ed iniziare a respirare. Il primo respiro affaticato e tanto sudato, in braccio al ginecologo che ce l'ebbe fatta a strapparla dalla morte.
Fu una ragazza sveglia, che imparò tutto precocemente.
Questa bimba per i primi tre anni della sua vita fu riempita di attenzioni. Viziata? No... furono le semplici conseguenze nel trovarsi figlia unica ed i parenti senza figli.
Ma a inizio estate del suo terzo anno di vita le venne regalato, o meglio imposto, un fratellino.
Questa bambina forse troppo grande per non capire e troppo piccola per prendersene cura non lo apprezzò, anzi lo prese come un nemico.
Un essere che le rubò l'attenzione dei genitori di cui fu abituata per 3 lunghi anni, invece di tenerle compagnia ed aiutarla.
Magari fu un bene, solo più tardi se ne accorse che l'arrivo di questo quastafeste la aiutò a crescere e combattere.
All'età di quasi sei anni i genitori si resero conto che la loro figlia aveva un carattere forte, la quale non si sarebbe arresa mai, in qualunque circostanza.
Se la chiudevano in camera per disperazione quest'ultima trovava la soluzione scappando dalla finestra, e più in là iniziarono le vere litigate tra fratello-sorella di cui spesso ne uscivano addolorati entrambi.
Dopo neanche un annetto iniziò anche per lei la scuola, e stranamente non venne traumatizzata dai compiti, verifiche e le ore di scuola anziché asilo.
Anzi ne partì con voglia di fare ed applicarsi.
Iniziarono lw sue prime sofferenze conscie nella 3° elementare quando perse il suo adorato criceto ammalato e sua nonna alla quale era molto affezionata.
Iniziarono le prime sofferenze in 4° elemetare dove perse la sua prima ed ultima migliore amica; dopo vari litigi e lo zampino di varie compagne non si parlarono più, fino alla 1° media. Dopo diversi pianti riuscì a superare tutto, e trovarsi persone migliori.
Concluse i 5 anni di elementari con moltissimi amici (tra cui 5 che se ne erano innamorati e poveracci tutti rispindi xD) e ottimi voti.
Dall'inizio di scuola tutta tremolante e curiosa sulla nuova classe alla 5° elementare tutti abbracciati alla maestra in lacrime per non volersi lasciare é cambiata una cosa: questa bambina si stava trasformando in ragazzina, probabilmente senza neanche rendersene conto.
Dopo una lunga estate di pieno relax iniziò anche per lei la 1° media.
Un anno difficile, di cui fino ad ora si tiese per se e non lo andò in giro a raccontare.
Perse gran parte delle amiche della 5° elemenatare, litigò con un sacco di compagne e si misero in molte contro di lei.
Ma tutto peggiorò quando un ragazzo si innamorò di lei, per precisare il più carino della classe. Le rese la vita impossibile, tra prese in giro di tutti, momenti indimenticabili, pianti di rabbia e dolore. Insomma quando finì l'anno con ottimi voti tirò un sospiro di solievo, non dovette più affrontarlo, e riusciì a mettere da parte l'odio provato per l'estate.
Purtroppo quest'ultima volò e questa ormai ragazzina si ritrovò in 2° media con i soliti comagni ed il solito ragazzo.
Ma ad inizio ottobre qualcosa cambiò, l'odio scatto in amore. Questa ragazza dall'anima di ghiaccio all'apperenza riuscì ad ammettere solo ed unicamente a se stessa di esser cotta del ragazzo che ha fatto creder a tutti di odiare. Questa ragazza si odia immensamente per questo.
Ha sofferto tanto, vedere il ragazzo che si ama ma non dire nulla é una sofferenza incredibile. Magarai ha scomperto che amare in silenzio é come tirarsi un sacco di pugnalate senza neanche avere la soddisfazione di vedere il sangue scorrere. Ma ormai, una volta resa conto, era troppo tardi per tornare in dietro, quindi questa ragazza un tempo determinatissima diventò confusa e insicura sul da farsi.
E decise per il non fare nulla, di rimanere in standbye. Vedeva la vita andare avanti, senza di lei.
Si sentiva troppo piccola e immatura per fare un passo in avanti. E quindi rimaneva impotente davanti al mondo che andava avanti senza di lei, rimaneva a guardare, soffrire, sorridere sempre per LUI.
Penserete che sia una ragazza scema, ma invece é solo una ragazza innamorata pazza da non riuscire più a fare un cavolo ed arrivare perfino ad odiarsi per questo.
Purtroppo pure la 2° media finisce. Si é vero potrebbe esser la fine alle sofferenza di questa ragazza, ma forse l'inizio di altre dato che in tera media da lei si usa rimescolare le classi. E senza di LUI lei é persa, ne era cosciente ma rimaneva con le mani in mano.
Il 16 giugno finì un amore mai iniziato, un amore desiderato, sofferto ma mai concluso e portato a termine.
Finì tutto in fretta, con un semplice gesto: LUI la guardò in faccia, lei ricambiò. Lei sorrise e lui ricambio. Rimasero lì per qualche attimo a fissarsi, poi lui appoggio dolcemente e delicatamente le sue mani su quelle della ragazza. Sembrava il suo solito "batti 5", ma era diverso. Si salutarono e poi lui salì col bus.
Questa ragazza ne rimase pietrificata e non riuscì a dir nulla tutto il giorno, voleva piangere, ma non riusciva. Era un peso che le torceva allo stomaco. Qualcosa mai avuto e già perso.
Quella bimba-bambina-ragazzina e ora ragazza sono io

venerdì 8 luglio 2011

Why? What? Who?

WHY?
Vi chiederete il perché di questo inutile blog?
Semplice, io sono la classica ragazza che tiene tutto quel che prova dentro e per non far esplodere nulla cerca una valvola di sfogo. Io questa "valvola di sfogo" l'ho trovata nella scrittura.
WHAT? 
Si avete capito bene u.u.
Io in questo blog mi sfogherò, parlerò di me e dei miei problemi. Lo userò come una sorta di diario dove esprimere e condividere immagini, video, link, frasi, le mie giornate, problemi, cotte, ragionamenti/riflessioni contorte e tutto quel che passa per la mia pazza mente.
Una sorta di discarica, dove potrete trovare di tutto: dalla grafica, ai miei problemi.
WHO?
Lo so che non sono molto interessante, ma se vorrete seguirmi, darmi una mano, condividere con me momenti o passioni siete i benvenuti. Dato che mi fa piacere l'idea di non scrivere solo ed unicamente per me, ma al contrario avere qualcuno vicino, che condivide e che mi segue :).

Credits

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